This website is now static html, I have no time to write anything and Wordpress has more security holes than a Swiss cheese, and so the migthy wget -m replaced the ugly php. For sure there will be problems with this new version, but that is life.
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Some advices, read carefully:
Se vuoi essere alla moda ed avere un blog tutto tuo mi permetto di consigliarti dreamhost, se usi il codice DAT hai pure lo sconto (dettagli).
Thursday, 05 July 2007

percezioni

* ridono quando sentono quello che i telegiornali dicono a proposito di Internet.

io, di norma, piango e non solo quando parlano di Internet

(via webgol)

Tuesday, 03 July 2007

veneratemi

IO SONO LA TUA LUCE, IO NEL SENSO DI IO

dopo aver letto il bilancio di questa s.p.c. (Società per Creduloni) ho deciso che il business model che intraprenderò dopo aver conseguito la laurea sarà quello del santone prima, semidio poi (con reale possibilità di venire promosso a dio) e, poco prima del pensionamento, l’ultimo scatto di carriera a “dio di religione monoteista“.

Per chi volesse portarsi avanti può iniziare le donazioni a Me sul conto bancario 632572…

Monday, 02 July 2007

non ci facciamo mancare niente 2.O

Oggigiorno che cosa non può mancare in un blog di spessore, e ponendo questa domanda retorica non mi dimentico di segnalare come noi si sia un blog di spessore, oggigiorno, dicevamo, non può mancare in un blog di spessore un post su un BarCamp (a dire il vero se volete essere di gran spessore, come i doppi vetri per intenderci, dovreste avere almeno un post al mese sul barcamp di turno ma questo esula la trattazione odierna).

A sostegno della tesi prendiamo un campione significativo (2) tra quei blog più di spessore degli altri, il lettore, anche il meno attento, non potrà evitare di notare i 26 bar-post del Sig. Pandemia oppure la strana bar-icona in alto a destra del Sig. Beggi Andrea. Tesi dimostrata!

Riprendendo il flusso logico dell’incipit mi rammarico nel notare come noi, blog di spessore, non si abbia ancora un post su un barcamp. A questo punto anche il lettore meno avvezzo alle deduzioni logiche avrà capito come nei paragrafi a seguire si procederà con la presentazione di un BarCamp, il ché aggiunge inevitabile spessore al nostro blog.

<barslogan>
STUFO DEI SOLITI barcamp? FINALMENTE ANCHE NELLA TUA CITTÀ È ARRIVATO IL NIHILCAMP
</barslogan>

no title

Se il BarCamp è una UnConference, il NihilCamp è un UnBarCamp. Il senso di ciò è la maggiore libertà dei non partecipanti nel non proporre argomenti di non discussione in cui non esiste un relatore ma tutti i non presenti possono non dire la loro.

Il primo NihilCamp non avrà luogo l’8 Luglio 2007 proprio nella tua città, accorri numeroso a non dare conferma della tua partecipazione.

Per tutte le info visita la pagina ufficiale del NihilCamp http://barcamp.org/NihilCamp


E come ogni buon post su un barcamp ecco l’invito a non diffondere al notizia a matteo, egon, alessandro, capemaster e dotcoma.

Credo sia inutile sottolineare, a margine di questo post, come la mia visione dei barcamp si avvicini molto a quella espressa da sottorete e, molto tempo fa, matteo.

Saturday, 30 June 2007

Si stava meglio quando si stava meglio

Un abitante delle isole Samoa compie, agli inizi del secolo scorso, un viaggio attraverso l’Europa. Al ritorno a casa racconterà il mondo dei Bianchi (Papalagi) agli altri abitanti polinesiani.
Leggerlo oggi, dopo quasi 100 anni dalla scrittura, e sopratutto dopo le lunghe discussioni sulla globalizzazione, sull’esportazione della democrazia e del modello “occidentale” di questi ultimi periodi lascia netta la sensazione di come il re sia sempre più nudo.
Un libro imperdibile, in particolare a chi piace vedere il mondo da altri punti di vista …

Papalagi

Potete comprarlo su stampalternativa o, se preferite, da ibs. Esiste anche una versione on-line che trovate qui http://www.freaknet.org/martin/libri/Papalagi/papalagi.html

Friday, 29 June 2007

Installiamo il browser Mozilla Minimo per palmari in Linux

Compilare Mozilla Minimo in Slackware 11

Introduzione

Negli ultimi anni, con il veloce sviluppo e la sempre maggiore diffusione dei dispositivi mobili, sempre più spesso gli sviluppatori si trovano nella condizione di dover testare applicazioni web sviluppate appositamente per questi nuovi device. Non sempre però si dispone degli strumenti necessari, sia per il costo ancora eccessivo dei palmari sia per l’eterogeneità dei sistemi operativi preinstallati sui dispositivi.

Per risolvere parzialmente questi problemi vedremo come installare il browser web di casa Mozilla per dispositivi mobili, nome in codice Minimo (MINIMOzilla), sulla nostra linux box (Slackware 11 installata di fresco).

Checkout del codice e Configurazione

Il codice che ci serve si trova nel repository CVS di mozilla, in diversi interventi sui vari forum dedicati si consiglia di non utilizzare il trunk ma basarsi sul più stabile branch 1.8. Per fare questo posizionarsi da qualche parte nel filesystem (io ho utilizzato l’utente root per poter operare direttamente da /opt), creare una directory per contenere i sorgenti (mkdir minimo) e posizionarsi al suo interno (cd minimo, a questo punto ci troviamo in /opt/minimo). Di norma non si effettua mai direttamente il checkout dei sorgenti di progetti mozilla ma si utilizza il client.mk che si prende carico di tutte le fasi, per questo scaricheremo inizialmente dal repository soltanto pochi file:

export CVSROOT=':pserver:[email protected]:/cvsroot'

cvs co -r MOZILLA_1_8_BRANCH mozilla/client.mk mozilla/minimo/config/

l’output di questi comandi dovrebbe assomigliare a:

U mozilla/client.mk

cvs checkout: Updating mozilla/minimo/config

U mozilla/minimo/config/Makefile.in

U mozilla/minimo/config/linux_package.sh

U mozilla/minimo/config/version.txt

U mozilla/minimo/config/wince_buildinstaller.sh

U mozilla/minimo/config/wince_package.sh

cvs checkout: Updating mozilla/minimo/config/mozconfig

U mozilla/minimo/config/mozconfig/linux_x86

U mozilla/minimo/config/mozconfig/win32x86

U mozilla/minimo/config/mozconfig/wince_mozconfig

cvs checkout: Updating mozilla/minimo/config/wince

U mozilla/minimo/config/wince/eula.txt

U mozilla/minimo/config/wince/minimo.ico

U mozilla/minimo/config/wince/minimo.inf

U mozilla/minimo/config/wince/minimo_installer.ini

U mozilla/minimo/config/wince/readme.txt

A questo punto possiamo personalizzare i parametri di compilazione:

cp mozilla/minimo/config/mozconfig/linux_x86 mozilla/mozconfig

cd mozilla

pico -w mozconfig

abilitiamo la modalità debug (di default è disabilitata):

ac_add_options --enable-debug

se si dispone di un processore dual core si può impostare il multithreaded building per velocizzare la compilazione:

mk_add_options MOZ_MAKE_FLAGS=-j3

Il checkuot vero e proprio viene eseguito a questo punto con il comando:

make -f client.mk checkout

e dopo un’attesa più o meno lunga (con un 56k circa 4 ore) avremo i sorgenti pronti per la compilazione.

Compilazione

Per compilare i sorgenti è sufficente eseguire questo comando:

make -f client.mk build_all

ed attendere la fine del processo. Se non si verificano errori avremo il browser minimo pronto all’uso.

Esecuzione

Prima di poter eseguire minimo dobbiamo impostare alcune variabili d’ambiente:

export MOZILLA_FIVE_HOME=$(pwd)/dist/bin

export LD_LIBRARY_PATH=$MOZILLA_FIVE_HOME

ed in seguito, con il comando:

dist/bin/minimo

potremo finalmente eseguire il browser.

Minimo all’opera su questo blog

Goodies

Se, come me, avete un solo utente sulla linux box con la necessità di utilizzare minimo potreste valutare di offrire a questo utente maggiori diritti sulla directory /opt/minimo:

chown -R [your user]:users /opt/minimo

e, dopo essersi assicurati che la directory ~/bin esista e sia nel path (eseguire echo $PATH da utente), trovo comodo creare un semplice script bash per settare le variabili d’ambiente ed avviare minimo (come utente normale):

cd ~/bin

pico -w minimo

inserire nel file quanto segue:

#!/bin/bash
export MOZILLA_FIVE_HOME=/opt/minimo/mozilla/dist/bin; export LD_LIBRARY_PATH=$MOZILLA_FIVE_HOME; /opt/minimo/mozilla/dist/bin/minimo

e rendere lo script eseguibile:

chmod 755 minimo

Ora per lanciare minimo dovrebbe bastare eseguire il comando minimo da terminale.

Altre Risorse Alternative

Opera Mini Simulator – This is a live demo of Opera Mini 4 beta that functions exactly like it would when installed on a handset.

Maemo – Maemo provides an open source development platform for Nokia Internet Tablets and other Linux-based devices.

Bibliografia

Minimo Home Page

Building Minimo for Linux – Mozilla Official Page

Building Minimo on x86 Linux – MozillaZine Forum

Note: sebbene io abbia utilizzato slackware 11 con kernel 2.6.17.13 è molto probabile che questa guida permetta di installare minimo in tutte le distribuzioni linux recenti.



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