veneratemi
da dat 
dopo aver letto il bilancio di questa s.p.c. (Società per Creduloni) ho deciso che il business model che intraprenderò dopo aver conseguito la laurea sarà quello del santone prima, semidio poi (con reale possibilità di venire promosso a dio) e, poco prima del pensionamento, l’ultimo scatto di carriera a “dio di religione monoteista“.
Per chi volesse portarsi avanti può iniziare le donazioni a Me sul conto bancario 632572…
non ci facciamo mancare niente 2.O
da datOggigiorno che cosa non può mancare in un blog di spessore, e ponendo questa domanda retorica non mi dimentico di segnalare come noi si sia un blog di spessore, oggigiorno, dicevamo, non può mancare in un blog di spessore un post su un BarCamp (a dire il vero se volete essere di gran spessore, come i doppi vetri per intenderci, dovreste avere almeno un post al mese sul barcamp di turno ma questo esula la trattazione odierna).
A sostegno della tesi prendiamo un campione significativo (2) tra quei blog più di spessore degli altri, il lettore, anche il meno attento, non potrà evitare di notare i 26 bar-post del Sig. Pandemia oppure la strana bar-icona in alto a destra del Sig. Beggi Andrea. Tesi dimostrata!
Riprendendo il flusso logico dell’incipit mi rammarico nel notare come noi, blog di spessore, non si abbia ancora un post su un barcamp. A questo punto anche il lettore meno avvezzo alle deduzioni logiche avrà capito come nei paragrafi a seguire si procederà con la presentazione di un BarCamp, il ché aggiunge inevitabile spessore al nostro blog.
<barslogan>
STUFO DEI SOLITI barcamp? FINALMENTE ANCHE NELLA TUA CITTÀ È ARRIVATO IL NIHILCAMP
</barslogan>

Se il BarCamp è una UnConference, il NihilCamp è un UnBarCamp. Il senso di ciò è la maggiore libertà dei non partecipanti nel non proporre argomenti di non discussione in cui non esiste un relatore ma tutti i non presenti possono non dire la loro.
Il primo NihilCamp non avrà luogo l’8 Luglio 2007 proprio nella tua città, accorri numeroso a non dare conferma della tua partecipazione.
Per tutte le info visita la pagina ufficiale del NihilCamp http://barcamp.org/NihilCamp
E come ogni buon post su un barcamp ecco l’invito a non diffondere al notizia a matteo, egon, alessandro, capemaster e dotcoma.
Credo sia inutile sottolineare, a margine di questo post, come la mia visione dei barcamp si avvicini molto a quella espressa da sottorete e, molto tempo fa, matteo.
Si stava meglio quando si stava meglio
da datUn abitante delle isole Samoa compie, agli inizi del secolo scorso, un viaggio attraverso l’Europa. Al ritorno a casa racconterà il mondo dei Bianchi (Papalagi) agli altri abitanti polinesiani.
Leggerlo oggi, dopo quasi 100 anni dalla scrittura, e sopratutto dopo le lunghe discussioni sulla globalizzazione, sull’esportazione della democrazia e del modello “occidentale” di questi ultimi periodi lascia netta la sensazione di come il re sia sempre più nudo.
Un libro imperdibile, in particolare a chi piace vedere il mondo da altri punti di vista …

Potete comprarlo su stampalternativa o, se preferite, da ibs. Esiste anche una versione on-line che trovate qui http://www.freaknet.org/martin/libri/Papalagi/papalagi.html
Installiamo il browser Mozilla Minimo per palmari in Linux
da datCompilare Mozilla Minimo in Slackware 11
Introduzione
Negli ultimi anni, con il veloce sviluppo e la sempre maggiore diffusione dei dispositivi mobili, sempre più spesso gli sviluppatori si trovano nella condizione di dover testare applicazioni web sviluppate appositamente per questi nuovi device. Non sempre però si dispone degli strumenti necessari, sia per il costo ancora eccessivo dei palmari sia per l’eterogeneità dei sistemi operativi preinstallati sui dispositivi.
Per risolvere parzialmente questi problemi vedremo come installare il browser web di casa Mozilla per dispositivi mobili, nome in codice Minimo (MINIMOzilla), sulla nostra linux box (Slackware 11 installata di fresco).
Checkout del codice e Configurazione
Il codice che ci serve si trova nel repository CVS di mozilla, in diversi interventi sui vari forum dedicati si consiglia di non utilizzare il trunk ma basarsi sul più stabile branch 1.8. Per fare questo posizionarsi da qualche parte nel filesystem (io ho utilizzato l’utente root per poter operare direttamente da /opt), creare una directory per contenere i sorgenti (mkdir minimo) e posizionarsi al suo interno (cd minimo, a questo punto ci troviamo in /opt/minimo). Di norma non si effettua mai direttamente il checkout dei sorgenti di progetti mozilla ma si utilizza il client.mk che si prende carico di tutte le fasi, per questo scaricheremo inizialmente dal repository soltanto pochi file:
export CVSROOT=':pserver:[email protected]:/cvsroot' cvs co -r MOZILLA_1_8_BRANCH mozilla/client.mk mozilla/minimo/config/
l’output di questi comandi dovrebbe assomigliare a:
U mozilla/client.mk cvs checkout: Updating mozilla/minimo/config U mozilla/minimo/config/Makefile.in U mozilla/minimo/config/linux_package.sh U mozilla/minimo/config/version.txt U mozilla/minimo/config/wince_buildinstaller.sh U mozilla/minimo/config/wince_package.sh cvs checkout: Updating mozilla/minimo/config/mozconfig U mozilla/minimo/config/mozconfig/linux_x86 U mozilla/minimo/config/mozconfig/win32x86 U mozilla/minimo/config/mozconfig/wince_mozconfig cvs checkout: Updating mozilla/minimo/config/wince U mozilla/minimo/config/wince/eula.txt U mozilla/minimo/config/wince/minimo.ico U mozilla/minimo/config/wince/minimo.inf U mozilla/minimo/config/wince/minimo_installer.ini U mozilla/minimo/config/wince/readme.txt
A questo punto possiamo personalizzare i parametri di compilazione:
cp mozilla/minimo/config/mozconfig/linux_x86 mozilla/mozconfig cd mozilla pico -w mozconfig
abilitiamo la modalità debug (di default è disabilitata):
ac_add_options --enable-debug
se si dispone di un processore dual core si può impostare il multithreaded building per velocizzare la compilazione:
mk_add_options MOZ_MAKE_FLAGS=-j3
Il checkuot vero e proprio viene eseguito a questo punto con il comando:
make -f client.mk checkout
e dopo un’attesa più o meno lunga (con un 56k circa 4 ore) avremo i sorgenti pronti per la compilazione.
Compilazione
Per compilare i sorgenti è sufficente eseguire questo comando:
make -f client.mk build_all
ed attendere la fine del processo. Se non si verificano errori avremo il browser minimo pronto all’uso.
Esecuzione
Prima di poter eseguire minimo dobbiamo impostare alcune variabili d’ambiente:
export MOZILLA_FIVE_HOME=$(pwd)/dist/bin export LD_LIBRARY_PATH=$MOZILLA_FIVE_HOME
ed in seguito, con il comando:
dist/bin/minimo
potremo finalmente eseguire il browser.

Goodies
Se, come me, avete un solo utente sulla linux box con la necessità di utilizzare minimo potreste valutare di offrire a questo utente maggiori diritti sulla directory /opt/minimo:
chown -R [your user]:users /opt/minimo
e, dopo essersi assicurati che la directory ~/bin esista e sia nel path (eseguire echo $PATH da utente), trovo comodo creare un semplice script bash per settare le variabili d’ambiente ed avviare minimo (come utente normale):
cd ~/bin pico -w minimo
inserire nel file quanto segue:
#!/bin/bash export MOZILLA_FIVE_HOME=/opt/minimo/mozilla/dist/bin; export LD_LIBRARY_PATH=$MOZILLA_FIVE_HOME; /opt/minimo/mozilla/dist/bin/minimo
e rendere lo script eseguibile:
chmod 755 minimo
Ora per lanciare minimo dovrebbe bastare eseguire il comando minimo da terminale.
Altre Risorse Alternative
Opera Mini Simulator – This is a live demo of Opera Mini 4 beta that functions exactly like it would when installed on a handset.
Maemo – Maemo provides an open source development platform for Nokia Internet Tablets and other Linux-based devices.
Bibliografia
Building Minimo for Linux – Mozilla Official Page
Building Minimo on x86 Linux – MozillaZine Forum
Note: sebbene io abbia utilizzato slackware 11 con kernel 2.6.17.13 è molto probabile che questa guida permetta di installare minimo in tutte le distribuzioni linux recenti.
