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Thursday, 25 January 2007

Google Trends Italian Contest

Che fanno gli italiani sul web?

Chissenefrega direi, la sfortuna, per voi ovviamente, è che oggi non so cosa fare e allora … via al Google Trends Italian Contest ovvero giochiamo un pò con google trends.

Bene, qualche tempo fa (durante le elezioni n.d.r.) qualcuno notava come nel popolo italico si fosse risvegliata la passione politica. Sarà vero? Vediamo.

Trend di ricerca di politici

Vero, grossa impennata nel 2006 per le ricerche sui tre politici (napolitano, berlusconi e prodi). Che passione, che fervore, quanto senso civico. Bene bene, ci sono i primi finalisti del nostro contest: berlusconi e prodi (per napolitano un Onorevole terzo posto).
Vabbè, basta sparare monate e veniamo al dunque; dunque adesso vediamo che altri interessi hanno gli italiani.

Italiani brava gente, italiano dal cuore d'oro

Molto bene direi, il sesso tira sempre alla grande e subito dietro stà il culo. Le tette giù, non sono di gradimento. Anche in questo caso nessun dubbio sulla classifica: 1° sesso 2° culo 3° tette.

Squillino le trombe …

Finalissima di questa prima edizione del Google Trends Italian Contest del 2007.

Politici e sesso

Niente da fare per i politici italiani, nemmeno le elezioni, che danno un periodo di primato a berlusconi, possono nello spodestare il maggiore degli interessi del popolo del belpaese. Sesso sesso tanto sesso solo sesso sesso a volontà (si ho ripetuto un pò la parola sesso, d’altronde è la più cercata in google e “accà nisciun è fesso” come direi se sapessi il napoletano).

Classifica definitiva:

  1. sesso
  2. culo
  3. berlusconi
  4. prodi

Non credo che berlusconi sia troppo fiero di venire dietro al culo però almeno batte il diretto concorrente in maniera netta.

Dal primo contest di quest’anno capiamo, come se ci fosse bisogno di conferma, che i politici dovrebbero inventarsi una pasticca blu per alzare un pò l’interesse dei cittadini oppure, cosa da non escludere e per cui voterei subito, assumere pornostar in parlamento.

Tuesday, 23 January 2007

il Fex se ne è andato, ciao Roby Feccia

Comunicato su tifonet

Oggi Roberto ha deciso di intraprendere il suo ultimo grande viaggio, destinazione il Regno dei Cieli. Con estremo rammarico comunichiamo la Sua scomparsa, conosciuto da tutta la gente della Nord per la Sua fede nella Curva e nell’Udinese, protagonista indiscusso della storia Ultras nella nostra regione,autore di innumerevoli episodi folcloristici e goliardate,c’è una sola parola per ricordarlo:
UNICO.

Gli HTB, la Babs, i Supporters e gli altri gruppi della Curva Nord invitano tutte le persone che di Lui hanno un ricordo a partecipare al funerale.

Brigata Azione Bassa Selvaggia
Curva Nord
Stadio Friuli
Udine

ROBY FECCIA IS MY FRIEND, IS MY FRIEND IS MY FRIEND!

non ci sono parole, un grande se ne è andato domenica sera, ma di certo nessuno lo dimenticherà …

eleven

YES!

twenty-one

YES!

sixteen

YES!

thirteen

YES!

nineteen

YES!

roby feccia was my friend, was my friend, was my friend

(via http://vivereultras.forumcommunity.net/?t=5271878&st=0)

Sunday, 21 January 2007

Super Size Me

Di recente ho visto questo film – documentario. Per chi se lo fosse perso lo riassumo brevemente:

Un tale di Manhattan decide di mangiare per 30 giorni solo ed esclusivamente da MacDonalds per vedere se, come dice la ditta, il loro cibo non crea problemi e può essere utilizzato in diete equilibrate. Prima di partire si fa fare un completo controllo medico che attesta la piena salute del soggetto.
Tutti da ridere (per me che sono italiano e mangio polenta e formai, per gli americans un pò meno) i risultati.

In 30 giorni di colazioni, pranzi e cene da McDo il nostro temerario ha messo su 11Kg, mica 2!!, ha incominciato a soffrire di crisi depressive curabili solo con un big mac (non è uno scherzo, sto qua stava male sul serio), l’idraulica inguinale non gli funzionava più (per usare una metafora: no gli tirave le bighe) e dulcis in fundo è stato a rischio di morte per problemi cardiaci, di pressione o roba del genere.

Un panino di merda

Vabbè, in questi casi mi viene spontanea una poderosa contrograttata dei suddetti visto che non mangerò mai da McDo, ci tengo alla salute io, mica come sti mangia panini, e quindi il problema non mi tocca. Considerando anche il fatto che la sua tipa è una vegana e, dalla faccia, non doveva stare molto bene neanche lei a furia di verdure, mi tengo ben stretta la mia amata dieta mediterranea … ora scappo che è ora di buttare la pasta ;)

Thursday, 18 January 2007

Torrente: El brazo tonto de la ley

Chissà come mai questo film spagnolo non è mai arrivato in italia (è del 1998), e dire che i 3 milioni di spettatori avuti nella penisola iberica non sono di certo pochi. Mah, non importa, lo spagnolo non è lingua così difficile da impedirne la visione, soprattutto se aiutati dai sottotitoli in inglese.

Ma chi è José Luis Torrente (Santiago Segura)?

Sembra un poliziotto, a dire il vero alquanto anomalo per essere un poliziotto, nessun poliziotto si scola una bottiglia di whisky pochi minuti prima di entrare in servizio, o almeno non dovrebbe. Nessun poliziotto fa il suo giro di ronda da solo e con un’utilitaria. Nessun poliziotto costringe il padre disabile a chiedere le elemosine per strada. Nessun poliziotto usa un parco cittadino come poligono di tiro. Ma torrente è come nessun poliziotto mai prima d’ora. Per capire chi è Torrente non ci sono parole migliori di queste:

“Es franquista, machista, racista, homófobo, putero y drogadicto y alcohólico entre otras cosas.” Wiki

un disadattato, un pazzo, crudele, approfittatore, semplicemente fantastico. Un film e un personaggio inimitabile, da ammirare disgustati, a chi potrebbe venire in mente di assaltare una potente banda di cinonarcotrafficanti con un manipolo di ragazzini sfigati. Solo a Torrente! (ed infatti moriranno quasi tutti :)

L’happy ending è assicurato dalla valigetta zeppa di soldi che Torrente ruberà dalla scena del crimine, e via, subito al casinò per una altro eccesso ….

Eccolo, José Luis Torrente in tutto il suo “splendore”.

Torrente, el brazo tonto de la ley

Borat: Cultural Learnings of America for Make Benefit Glorious Nation of Kazakhstan

“Jak sie masz? My name-a Borat. I like you. I like sex. Is nice! ”

questa è la battuta d’esordio del film “Borat: Cultural Learnings of America for Make Benefit Glorious Nation of Kazakhstan” un film da quintale, ogni scena, ogni battuta è politicamente scorretta, un esempio:

“… here in Kazakhstan we have problems also, social, economic and jews.”

da non perdere pure il sito internet ufficiale http://www.boratmovie.com/, in perfetto stile web inizio anni 90.

La trama è, anche quella, una idiozia totale:

Borat, noto giornalista kazako, tra i cui hobby ricordiamo quello di fotografare di nascosto donne nelle toilet pubbliche, viene spedito in America per registrare un documentario. Scopo del documentario è insegnare al popolo kazako come si vive da veri americani. Appena arrivati in America il nostro Borat si innamora di Pamela, la nota attrice-bagnina-tettona, e farà di tutto per sposarla. Nemmeno il tentativo di infilarla in un sacco avrà successo e, quindi, dopo profonda introspezione, decide di sposare una prostituta di colore.
Fuori dalle sale

Il film è stato sollevato agli onori della cronaca, anche in italia, qualche settimana fa per una curiosa coincidenza, mentre era in programmazione nelle sale statunitensi, il presidente Kazaco si trovava in America per firmare degli accordi petroliferi con il governo locale. Dato che il film dipinge il kazakistan come una nazione arretrata e brutale il console kazaco in america ha dovuto indire una conferenza stampa per “spiegare” come il kazakistan fosse in realtà una nazione moderna ed avanzata. Il buon Borat (Sacha Baron Cohen, forse lo conoscete come AliG) a questo punto, con un colpo di genio, indice una contro conferenza per negare le parole del console ed attribuirle agli eterni nemici (assholes) dell’Uzbekistan.

Per chiudere, indovinate qual’è il film più divertente del 2006: http://www.imdb.com/features/rto/2007/poll/bestresults

Borat, in tutto il suo splendore



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