Risultati delle ricerche “sporcati” dai blog, non va mica bene sai (lo dice anche Mantellini)
il August 7th, 2007 da datPrendo spunto dal post di Mantellini in merito alla ormai evidente difficoltà nel reperire, usando google, un certo tipo di informazioni, chiamiamole “statiche”, per alcune riflessioni.
Credo che tutti, a questo punto del web 2.0, si siano accorti di come Google non funzioni più come una volta. A voler essere pignoli, a cambiare è stato il web in sè e le dinamiche di diffusione delle informazioni sul web (blog, forum, siti di news).
Ai miei tempi, come avessi cent’anni, i siti erano molti meno e le informazioni risiedevano in paginette (spesso html statico) che cambiavano rarissimamente. Era quindi facile cercare un dato argomento, atterrare in una di queste pagine eterne, e trovare tutte o quasi le informazioni necessarie. Se cercavi “Cosimo Mele” con un motore di ricerca molto probabilmente al primo posto ti veniva presentata la biografia ufficiale del politico (magari con ultimo aggiornamento di 2 anni prima).
Oggi si da grande spazio ai blog (o forse lo spazio se lo sono preso loro di forza) e ai siti di notizie con il risultato che, cercando sempre “Cosimo Mele“, non trovi altro che pagine e pagine di quotidiani on-line, tutte sull’ultimo evento-gossip. Si può certo affermare che il web 2.0 con i suoi blog e la sua caterva di news sta letteralmente oscurando il buon vecchio web 1.0 che, come si dice sempre per gli anziani, può ancora essere utile, se messo alla prova.
E Google che fa, dorme?
Proprio no ed infatti se date un occhiata al progetto, sempre di Google, http://www.searchmash.com e provate a cercare per l’ultima volta sto benedetto “Cosimo Mele“, sulla destra troverete un bel menu per ricerche specifiche:
si può scegliere tra immagini, video, blog e wikipedia, purtroppo manca ancora la voce “news”. Tutti i siti di agenzie di stampa (ansa, adnkronos, …) e quotidiani (il corriere, la stampa, repubblica, …) dovrebbero, a mio giudizio, risiedere in questa categoria ed essere eliminati dalle “web pages”. Comunque la possibilità di dare del feedback è a portata di click
Se devo spendere i miei due centesimi per un’idea avrei studiato l’interfaccia più o meno così:
giusto per lasciarmi la possibilità di scegliere tra che categorie effettuare la ricerca e poter ottenere dei risultati “misti”.
Poi forse sono un nostalgico, ma a me piaceva di più usare google sul web 1.0 …
UPDATE 9 agosto: anche luca chittaro (o chi per lui) in questi giorni si è interessato all’interfaccia di google (lettura semplice e interessante).