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Tuesday, 18 September 2007

CHURCH OF FEAR

quando nel lontano 2005 mi recai a Colonia assieme ad orde di giubilanti giubileatori, tutti assieme per ridere, ballare, discutere e pregare, andai a vedere il museo di …

hei aspetta un momento, cooooooosa? tu sei andato alla Giornata Mondiale della Gioventù? te? ma proprio te che c’hai il blog meglio posizionato su google per morte al papa? naaaaaa, non ci credo!

ebbene si, infedele, ci sono andato alla Giornata Mondiale della Gioventù e ribadisco MORTE AL PAPA. A questo punto credo che questo sia il post adatto per far sloggiare gli scheletri dall’armadio (che adesso viene freddo e ci devo mettere i giubbotti).

Mi spiego quindi: correva l’anno 2005, aggiungi il fatto che ero senza un euro, come tutti gli studenti universitari dopotutto, ma volevo comunque farmi una bella vacanza estera, a questo sommi un leggero inganno (“vuoi venire ad un rave di giovani da tutto il mondo che si ritrovano a Colonia a fare festa, 2 settimane a solo 300 Euro” – “ci sono preti nel mezzo?” – “mah, non mi pare …”), ottieni la mia iscrizione al raduno dei Papa Boys sig, sob, sbuff

Tralascerò, per carità ateo-agnostica e perché ho appena mangiato, di descrivere nel dettaglio il degrado umano che ho potuto ammirare in 2 settimane a diretto contatto con il nemico.

A grandi linee posso elencare 6 avvenimenti-riflessioni tragicomiche utili per rendere il clima e l’atmosfera che circolava a Colonia in quel tempo:

  1. si dormiva in una palestra ed una scuola, ovviamente i maschi in scuola e le femmine in palestra, ben separati;
  2. i papaboys sono usi ad effettuare le abluzioni giornaliere rigorosamente in costume da bagno, i maschi con i comodi boxer e le femmine con i pratici costumi interi (ad un pezzo), ovviamente per abluzione intendo la doccia (non serve ricordare la separazione dei sessi, credo);
  3. al quarto giorno dal nostro arrivo uno spaurito e disorientato papaboys ha chiesto indicazioni sul luogo in cui trovare una toilette, ancora oggi mi chiedo in quali visioni mistiche si incorra con una prolungata privazione delle primarie funzioni corporali;
  4. pare, da miei studi recenti, che i papaboys maschi ignorino l’utilizzo di questo oggetto (e mi perdonerà Duchamp);
  5. pur avendo un pass speciale che rendeva ogni servizio pubblico gratuito (metropolitana, treno, autobus, musei e mostre) i papaboys preferiscono stare in chiesa a pregare invece che visitare i piccoli borghi delle vicinanze come Dusseldorf, Colonia o Bonn;
  6. i papaboys si svegliano presto la mattina per una non meglio identificata messa delle 7.30 (dopo la bestemmia del primo giorno non hanno più osato disturbare il mio quieto riposo);
  7. di tanto in tanto sentono il bisogno di una preghiera o una canzoncina, di certo non sarà il trovarsi in autobus, sul treno o in autogrill, che li potrà fermare.

Tutto questo sproloquio solo per dire che i papaboys sono un branco di disadattati, senza spina dorsale, totalmente disinteressati all’arte e alla cultura e con grandissimi problemi nella sfera emotiva e sessuale?

Certamente no, tutto questo sproloquio serve a presentare degnamente l’artista autore della “Church of Fear”. Opera in esposizione al Museum Ludwig tra un Lichtenstein e un Warhol proprio nei giorni di maggior afflusso degli sfigaboys.

Pronti?

Via; ecco la “Church of Fear” ed il suo ideatore Christoph Schlingensief

Church of fear

ed un piccolo estratto dal sito www.church-of-fear.net:

ARE YOU PLANNING A TERRORIST ACT?

When? Where? Why?

Stand in for your right to personal terror!
Contact us:

[email protected]

Become the ruler over your fear ! Build your own Empire of Fear and wipe out everything and everybody that wants to make use of your fears ! You have the right and you have the power! FEARPOWER!

E che un prete venga a dirmi che parlo male dei giovani cattolici solo perché non li conosco, mavaffanc…

Sunday, 16 September 2007

eeeh son dubbi (liquore all’erba luigia)

questa

LIQUORE ALL’ERBA LUIGIA

Origine: ricetta di famiglia http://www.laita.it/laita/varie.htm

Ingredienti: per 500 gr. di alcool 95 gradi 67 foglie di erba luigia, la scorza di mezzo limone, 0,6 litri di acqua, 500 gr. di zucchero

Preparazione: mettere in infusione per 8 giorni le foglie di erba luigia e la scorza di limone nell’alcool. Filtrare ed aggiungere uno sciroppo di acqua e zucchero precedentemente preparato facendo bollire l’acqua (0,6 lt.) con lo zucchero. L’infuso di erba luigia va aggiunto allo sciroppo quando lo stesso ha raggiunto una temperatura di 20 – 21 gradi (non aspettare che si raffreddi completamente). Imbottigliare quando il tutto si è ben raffreddato e lasciare maturare per almeno 6 mesi.

oppure questa

liquore all’erba luigia

1 lt alcool 95°
150foglie di erba luigia
buccia di tre limoni gialli
800gr di zucchero
1 lt acqua

mettere le foglie e le bucce tagliate sottili nell’alcool. far sciogliere lo zucchero nell’acqua a fuoco dolce(nel bimby 10min 100° vel 2). lasciate raffreddare completamente, aggiungere all’alcool. lasciare macerare 40gg. filtrare e imbottigliare. lasciare riposare un’altro mese. fatene tanto, è buonissimo!
raccogliete le foglie più tenere da giugno in poi, per voi fortunati più al sud anche in maggio. più verde è la foglia, più verde diventa il liquore.
buon lavoro.

io, di mio, direi la seconda che ha un TTM inferiore (e per market intendo il mio fegato)

Friday, 14 September 2007

discorso sullo stato della tivu

ogni volta che spengo l’apparecchio televisivo sono felice perché penso: “la qualità non può cadere più in basso di così”

ogni volta che riaccendo l’apparecchio televisivo vengo simpaticamente smentito (ad esempio dal programma in onda adesso* su italiauno)

prima o poi la spegnerò per sempre … o lei spegnerà me, per sempre

* ore 00.03 del 14/09/2007

Thursday, 13 September 2007

truth-o-meter

e se lo si importasse in italia, sai le figure di merda dei nostri politici (chi ha detto Mele??)

e poi si dice malasanità

in fondo siamo il paese dei furbi e, per essere più furbo di tutti, da domani non mi farò più visitare da un medico terro.. meridionale, in fondo siamo il paese dei furbi, no?



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