ciao a ttt avrei bisogno d alcune informazioni è importantissimo x me!!! da ttt una vita amo l’archeologia e soprattutto l’egitto e xciò volevo frequentare l’universita d beni culturali/archeologia…s x favore qlk1 può darm delle informazioni su cosa s studia d preciso se c sn test x l’ammissione e cose del genere x favore ne avrei tanto bisogno…grazie!!! (via archeoblog.net/forum)
di questo se ne parlava giusto due giorni fa.
Innanzitutto ti consiglierei un buon corso di italiano (non sto scherzando!). (in risposta)
ecco appunto
diamo comunque il benvenuto a valeria, futura laureata analfabeta
]]>Dirimere un’ambiguità lessicale è un problema per un laureato su cinque. A dir la verità, anche solo comprendere la frase che avete appena letto è un problema per un laureato su cinque. (qui)
abbiamo voluto l’università aperta a tutti?
abbiamo voluto lauree brevi (e facili)?
ci fa comodo che il figlio idota non venga mai bocciato alle superiori?
abbiamo in casa più televisioni che libri?
benissimo, basta non lamentarsi dopo …
]]>ecco, tra di noi, lo chiamavamo erasmus
ogni volta che mi torna in mente, mi mette di buon umore
(non serve che la spieghi, vero?)
]]>Negli ultimi anni, con il veloce sviluppo e la sempre maggiore diffusione dei dispositivi mobili, sempre più spesso gli sviluppatori si trovano nella condizione di dover testare applicazioni web sviluppate appositamente per questi nuovi device. Non sempre però si dispone degli strumenti necessari, sia per il costo ancora eccessivo dei palmari sia per l’eterogeneità dei sistemi operativi preinstallati sui dispositivi.
Per risolvere parzialmente questi problemi vedremo come installare il browser web di casa Mozilla per dispositivi mobili, nome in codice Minimo (MINIMOzilla), sulla nostra linux box (Slackware 11 installata di fresco).
Il codice che ci serve si trova nel repository CVS di mozilla, in diversi interventi sui vari forum dedicati si consiglia di non utilizzare il trunk ma basarsi sul più stabile branch 1.8. Per fare questo posizionarsi da qualche parte nel filesystem (io ho utilizzato l’utente root per poter operare direttamente da /opt
), creare una directory per contenere i sorgenti (mkdir minimo
) e posizionarsi al suo interno (cd minimo
, a questo punto ci troviamo in /opt/minimo
). Di norma non si effettua mai direttamente il checkout dei sorgenti di progetti mozilla ma si utilizza il client.mk
che si prende carico di tutte le fasi, per questo scaricheremo inizialmente dal repository soltanto pochi file:
export CVSROOT=':pserver:anonymous@cvs-mirror.mozilla.org:/cvsroot' cvs co -r MOZILLA_1_8_BRANCH mozilla/client.mk mozilla/minimo/config/
l’output di questi comandi dovrebbe assomigliare a:
U mozilla/client.mk cvs checkout: Updating mozilla/minimo/config U mozilla/minimo/config/Makefile.in U mozilla/minimo/config/linux_package.sh U mozilla/minimo/config/version.txt U mozilla/minimo/config/wince_buildinstaller.sh U mozilla/minimo/config/wince_package.sh cvs checkout: Updating mozilla/minimo/config/mozconfig U mozilla/minimo/config/mozconfig/linux_x86 U mozilla/minimo/config/mozconfig/win32x86 U mozilla/minimo/config/mozconfig/wince_mozconfig cvs checkout: Updating mozilla/minimo/config/wince U mozilla/minimo/config/wince/eula.txt U mozilla/minimo/config/wince/minimo.ico U mozilla/minimo/config/wince/minimo.inf U mozilla/minimo/config/wince/minimo_installer.ini U mozilla/minimo/config/wince/readme.txt
A questo punto possiamo personalizzare i parametri di compilazione:
cp mozilla/minimo/config/mozconfig/linux_x86 mozilla/mozconfig cd mozilla pico -w mozconfig
abilitiamo la modalità debug (di default è disabilitata):
ac_add_options --enable-debug
se si dispone di un processore dual core si può impostare il multithreaded building per velocizzare la compilazione:
mk_add_options MOZ_MAKE_FLAGS=-j3
Il checkuot vero e proprio viene eseguito a questo punto con il comando:
make -f client.mk checkout
e dopo un’attesa più o meno lunga (con un 56k circa 4 ore) avremo i sorgenti pronti per la compilazione.
Per compilare i sorgenti è sufficente eseguire questo comando:
make -f client.mk build_all
ed attendere la fine del processo. Se non si verificano errori avremo il browser minimo pronto all’uso.
Prima di poter eseguire minimo dobbiamo impostare alcune variabili d’ambiente:
export MOZILLA_FIVE_HOME=$(pwd)/dist/bin export LD_LIBRARY_PATH=$MOZILLA_FIVE_HOME
ed in seguito, con il comando:
dist/bin/minimo
potremo finalmente eseguire il browser.
Se, come me, avete un solo utente sulla linux box con la necessità di utilizzare minimo potreste valutare di offrire a questo utente maggiori diritti sulla directory /opt/minimo:
chown -R [your user]:users /opt/minimo
e, dopo essersi assicurati che la directory ~/bin esista e sia nel path (eseguire echo $PATH
da utente), trovo comodo creare un semplice script bash per settare le variabili d’ambiente ed avviare minimo (come utente normale):
cd ~/bin pico -w minimo
inserire nel file quanto segue:
#!/bin/bash export MOZILLA_FIVE_HOME=/opt/minimo/mozilla/dist/bin; export LD_LIBRARY_PATH=$MOZILLA_FIVE_HOME; /opt/minimo/mozilla/dist/bin/minimo
e rendere lo script eseguibile:
chmod 755 minimo
Ora per lanciare minimo dovrebbe bastare eseguire il comando minimo
da terminale.
Opera Mini Simulator – This is a live demo of Opera Mini 4 beta that functions exactly like it would when installed on a handset.
Maemo – Maemo provides an open source development platform for Nokia Internet Tablets and other Linux-based devices.
Building Minimo for Linux – Mozilla Official Page
Building Minimo on x86 Linux – MozillaZine Forum
Note: sebbene io abbia utilizzato slackware 11 con kernel 2.6.17.13 è molto probabile che questa guida permetta di installare minimo in tutte le distribuzioni linux recenti.
]]>toccato il fondo non ci resta che risalire, speriamo
(Update: ne parla pure egon, quindi è una cosa seria)
]]>Lo metto qui per vari motivi, uno su tutti, perchè mi dispiacerebbe perderlo tra un rm -r e l’altro e quindi, non avendo bottiglie di vetro da abbandonare all’oceano, mi affido al sistema di backup del mio hosting (tanto credo che la probabilità di ritrovarlo in futuro sia, nei due casi, equivalente).
L’idea di partenza non era neanche malaccio, volevo vedere se era possibile fare un motore di ricerca onnisciente, un motore dove tu dicevi: “hey dimmi tutto quello che sai di xyz” e lui “beccati questo e di più non c’è“. Insomma un motore che non presentasse contenuti replicati e mostrasse le pagine più dissimili tra quelle simili (cioè di quel dato argomento cercato). Il risultato doveva essere quello di poter restituire TUTTE le informazioni possibili e immaginabili sull’argomento della ricerca.
Ovviamente, in un perfetto processo di tipo yin e yang, il tutto non ha portato a quasi niente. Gli unici risultati apprezzabili sono stati il capire che 1) non so programmare in java neanche dopo 3 esami sull’argomento 2) un motore del genere non sono in grado di farlo, però almeno riesco a pensarlo 3) bhe, un esame di meno, il che non è poco nella lenta marcia verso la specialistica.
Devo dire che è stato comunque divertente giocare con lucene e luke.
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